Il fitness virtuale? Un’affare in ottima forma

C’è un nuovo mercato alle porte che sta per esplodere, e le prime avvisaglie si vedono di già. E’ il fitness virtuale.

Che sia fatto con il caschetto virtuale con Oculus  di Facebook (con programmi tipo Beat Sauber o altri) oppure in abbonamento come Apple Fitness+.

Riguardo specificatamente a quest’ultimo gli analisti ritengono che il mercato del fitness virtuale di Apple sia quasi raddoppiato nel 2021, passando da 6 miliardi di dollari complessivi nel 2020 a 11 miliardi di dollari attuali, e si prevede che almeno la metà degli abbonati attuali resti fedele al sistema in questione, il che potrebbe permettere al settore di raggiungere i 70 miliardi di dollari entro il 2026.

Si tratta di una soluzione che pare essere particolarmente apprezzata dagli utenti e il cui futuro si prospetta assai roseo, almeno stando alle recenti stime fatte dagli analisti di JP Morgan. In una nota inviata agli investitori, infatti, si è osservato che Apple Fitness+ ha elementi sufficienti per fare la differenza dalla concorrenza e che proprio in base a ciò potrà continuare a crescere in futuro.

A incentivare l’uso e la diffusione è soprattutto la profonda integrazione del servizio con l’ecosistema del gruppo di Cupertino, ma anche il prezzo competitivo e la possibilità di aggiungere l’abbonamento a un pacchetto di servizi più ampio tramite Apple One, il nuovo servizio che permette di abbonarsi a tutti i servizi offerti dalla mela morsicata con un unico piano

In base a tutto ciò, gli analisti ritengono che Apple Fitness Plus+ possa raggiungere un fatturato di 3,6 miliardi di dollari entro il 2025, con il grosso dei profitti derivante dal pacchetto Apple One piuttosto che dalle sottoscrizioni singole. Per fare un paragone, nel 2021 il fatturato è stato di circa 300 milioni di dollari.